Vendemmia 2015, un’ottima annata

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Siamo in pieno periodo di vendemmia eppure è già tempo di bilanci. I numeri parlano chiaro e dicono che il 2015 sarà un’annata da ricordare perché l’Italia, o meglio il Made in Italy, potrebbe tornare al primo posto per la produzione di vino: +12% rispetto ai dati del 2014 e una produzione stimata che si aggira intorno ai 47 milioni di ettolitri. Sarebbero queste le previsioni diffuse pochi giorni fa dall’Ismea – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare e l’Unione Italiana Vini: un fatturato di oltre 9 miliardi di euro complessivi, di cui circa cinque provengono esclusivamente dall’esportazioni; 1,2 milioni di occupati e 200mila aziende coinvolte tra vinificatori, imbottigliatori ed altri addetti.

proiezioni vendemmia 2015

Cifre che dimostrano che l’industria vinicola è ancora una risorsa importantissima per le vicende economiche nazionali. Tendenza possibilmente da mantenere viva e soprattutto da salvaguardare, considerando che, se si aggiungono anche i ricavi che coinvolgono il mercato del turismo ed il settore della distribuzione, questo giro d’affari potrebbe arrivare fino a 14 miliardi di euro. Niente male.

Eppure il Belpaese si conferma Paese straordinario non solo in virtù di queste proiezioni, ma per la qualità dei suoi prodotti, sia per quanto riguarda le uve che per la loro trasformazione. Mentre in altre zone di produzione europee si ricorre ancora allo zuccheraggio a causa delle loro scarse vocazioni territoriali, il vino italiano è prodotto solo con uva e suoi derivati, senza l’aggiunta di saccarosio al mosto.

proiezioni vendemmia 2015

Quella del vino è una storia che appartiene profondamente alla nostra cultura: manteniamo viva questa eccellenza!

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