San Martino: castagne, oche e vino!

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Amate le tradizioni tra sacro e profano? 
Siete curiosi di conoscere origini di leggende e modi di dire?
L’11 Novembre, giornata dedicata a San Martino, è sicuramente l’occasione ideale per soddisfare curiosità e scoprire storie particolari.
 Per questo noi di Porto di Mola, per la rubrica #AllAboutWine, vi porteremo tra usanze e tradizioni, legate soprattutto alle produzioni agricole, tra le quali spicca il vino.

San_Martino_Simone_Martini

Simone Martini. “Episodio del Mantello”. Assisi (PG)

“L’Estate di  san Martino dura tre giorni ed un pochino”.
Se il sole e le temperature di questi giorni vi sembrano anomale, non temete. Si tratta di un fenomeno possibile durante i cambi di stagione.
La ragione per cui la chiamiamo ”Estate di san Martino” però si deve ad una tradizione legata alla vita del santo.
Si racconta che Martino, militare romano, durante la ronda intorno agli accampamenti, incontrò un viandante infreddolito dalla pioggia e dalle rigide temperature; mosso a pietà gli concesse metà del suo mantello. Appena dopo il gesto, la pioggia cessò e uscì di nuovo il sole. Questo episodio miracoloso valse la sua conversione a cristiano e l’inizio del percorso verso la santità. 
Ecco la ragione per cui questo periodo ci riferiamo a Martino per l’insolito aumento delle temperature!

“Oche, castagne e vino, tieni tutto per San Martino”.
La triade del proverbio unisce, come spesso accade, episodi religiosi ad abitudini contadine. In prossimità di  san Martino si deve smaltire il vino dell’anno precedente in vista del nuovo. Abbinarlo con le castagne, il prodotto re di stagione, è diretta conseguenza.
L’associazione con l’oca ha più motivazioni. Essendo un cibo molto grasso, l’oca è ideale per resistere all’arrivo dell’inverno; ma la tradizione la lega a san Martino per un episodio della sua agiografia. Il santo per non essere eletto vescovo, si nascose in una casa di campagna. Fu tradito però dalle oche che, starnazzando, rivelarono la sua presenza. Da qui l’usanza di cucinare questo piatto proprio l’11 Novembre, data che anticipa quella dell’Avvento, dando inizio ad un periodo di astinenza da abbondanti mangiate.

Castagne_Vino_Autunno

San Martino protettore dei Cornuti.
A questo punto entriamo nella goliardia!Le motivazioni all’origine di questa divertente tradizione sono diverse: per alcuni è legato alle fiere di bestiame che si tenevano proprio intorno all’11 Novembre, le quali portavano i mariti lontano da casa, lasciando le donne prede di altri corteggiatori.
Un’altra ipotesi fa riferimento ai 12 giorni di sfrenate feste pagane, durante le quali avvenivano spesso adulteri. Altri ancora pensano che derivi dallo stesso giorno, l’11 Novembre, 11/11, che ricorda il segno delle corna fatto con le mani.
Il temuto adulterio, tenendo in auge questa ricorrenza, viene esorcizzato ancora oggi con festeggiamenti. Una festa molto singolare c’è anche nella nostra provincia, quella di Caserta. A Ruviano, infatti, è stato proprio creato “Il Club dei Cornuti”, i cui componenti, tutti maschi, nel giorno di san Martino sfilano per le strade del paese passandosi man mano grandi corna sulla testa come gesto apotropaico. 
Il tutto allietato da ottimo vino novello della zona!

vendemmia porto di mola

Uva di Porto di Mola

“A San Martino, ogni mosto diventa vino”.
Chiudiamo questa carrellata con il proverbio principe per noi!
In cantina i tini ribollono perché, proprio nel periodo di san Martino, regna sovrano il Novello, il vino nuovo che da le prime risposte sull’annata.
Quale occasione migliore per brindare con positività alle produzioni? La tradizione assegna a questa giornata un valore particolare per assaggiare il novello, perché a san Martino si dedicano gli inizi e le novità.

Dopo tutte queste curiosità, con un clima così, col cibo e le bevande pronte ad allietare la giornata e con la voglia di danzare per scacciare i brutti pensieri, cosa aspettate a farci visita per assaggiare i nostri migliori vini e brindare col novello di un’annata considerata ottima?
Nunc Est Bibendum! Buon san Martino a tutti!

 

 

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