La Capitale Europea del Vino 2016 è Italiana!

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Conegliano-Valdobbiadene è la “Capitale della Cultura Enologica Europea del 2016”.
Nominata stamattina a Bruxelles, è stata scelta tra 800 città del vino in tutta Europa. Un riconoscimento che ci rende ancora più orgogliosi di essere in un circuito produttivo di alto valore che, da nord a sud, racchiude eccellenze territoriali diverse, dai sapori e dalle storie uniche, in grado di rendere i nostri vini speciali.

Il concorso è organizzato da Recevin, una rete europea nata nel 1999 grazie alla collaborazione con le Associazioni Nazionali del Vino di diversi stati membri dell’Unione Europea. Lo scopo dell’organizzazione è attivare un circuito virtuoso che favorisca non solo la valorizzazione del patrimonio vinicolo europeo, ma intende creare una network tra le diverse città per favorire la creazione di un database di buone prassi per rendere la produzione, la distribuzione e la promozione dei vini un sistema proficuo per la diffusione di conoscenze legate al mondo enologico.

I 15 comuni che appartengono all’area di Conegliano-Valdobbiadene (Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Miane, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Vidor e Valdobbiadene) sono stati premiati proprio per aver presentato un progetto che al meglio risponde all’esigenza di dare un forte impulso alla promozione della cultura, dell’identità e del paesaggio di un territorio dalla lunga tradizione vinicola. Ricordiamo che la zona è famosa per la produzione del prosecco, che si abbina perfettamente all’evento conviviale che dal Veneto si è diffuso in tutto il paese, cioè l’Aperitivo!

Prosecco-di-Valdobbiadene

Lungo tutto il 2016 saranno numerose le iniziative volte a rafforzare la sensibilizzazione verso la tradizione vitivinicola, coinvolgendo gli enti locali e le associazioni del territorio.

Il concorso per eleggere la Capitale Europea del Vino è nato nel 2012 ed in cinque edizioni conta già due vittorie italiane: Marsala, infatti, ha vinto nel 2013. Ed i riconoscimenti italiani non finiscono qui: la sede della presidenza è a Benevento, che è anche tra le città del vino della rete. Il capoluogo campano condivide con Porto di Mola la produzione di vitigni di alta qualità, come  l’Aglianico e la Falanghina, i quali con le loro declinazioni territoriali, sono tra le specialità che identificano la tradizione campana in produzione vitivinicola. Da soli potrebbero rappresentare un percorso ricco di inebrianti variazioni per il palato.

Porto di Mola ha scelto proprio la Falangina del Beneventano per produrre un bianco certificato: il Galluccio bianco Dop, reso unico dalla conformazione vulcanica del terreno e declinato in chiave fortemente aromatica nel Petratonda.
La nostra cantina produce anche due vitigni della famiglia dell’Aglianico, forgiati dalle terre vulcaniche di Roccamonfina: il Taurasi, che potete gustare al 100% nel Rosso Camporoccio e nell’ Aglianico di Roccamonfina IGP; e l’Amaro, da provare con concentrazione al 100% nel Rosso Contra del Duca.

porto di mola botte piccola

Ancora una volta il vino testimonia l’intrinseca capacità di unire i popoli, le tradizioni e i territori per poi comporli in sfumature ricche di gusto e passione. Complimenti a Conegliano- Valdobbiadene per il riconoscimento. Brinderemo a voi per questo successo, con vini rigorosamente Porto di Mola!

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