Olio di Oliva 2015: a tutta qualità!

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Siamo al momento dei bilanci sulla produzione 2015 dell’olio di oliva.
Il settore arriva da un 2014 che ne ha pesantemente condizionato il mercato e da un 2015 segnato dal batterio della Xylella che, in particolare nella regione Puglia ha provocato disastri, compromettendo un simbolo di qualità. A maggio le previsioni erano in generale poco ottimistiche; in realtà un clima favorevole, non condizionato da fenomeni climatici estremi ed un’attenzione alla qualità, hanno risollevato l’umore dei coltivatori che vedono anteporre alle statistiche numeri positivi.  Non dimentichiamo che l’Italia è il secondo paese al mondo per produzione di Olio di Oliva dopo la Spagna ed il primo per riconoscimento di DOP.
Forti di queste certezze, lasciamoci alle spalle l’anno nero del 2014 e cominciamo a crescere!
Secondo la Coldiretti, la produzione nel 2015 dovrebbe passare da 300 mila tonnellate a 400 mila e già questo è un buon inizio. Ciò che, però, deve fare la differenza è la qualità, da ricercare soprattutto come consumatori.
L’Italia, nonostante le enormi produzioni, è il primo importatore di oli di oliva che vengono spesso mescolati alle produzioni nazionali di eccellenza. Questo compromette la qualità dell’intero sistema produttivo perché ci si nasconde dietro etichette riconosciute. A dimostrazione di ciò è bastato lo scandalo dell’olio extravergine di oliva che di recente ha coinvolto famosi brand nazionali. 

L’olio che produciamo a Porto di Mola è ottenuto da olive tipiche della zona, con raccolta a mano e lavorazione entro le 12 ore. In questo modo la qualità è eccellente e si conserva intatta nel tempo. Il segreto per acquistare in sicurezza è quello di verificare sempre l’etichetta. La normativa europea prevede, infatti, la specifica nelle etichette delle zone di provenienza e della percentuale di oli di produzione italiana presenti. Qualora mancassero questi dati, conviene valutare bene l’acquisto; il rischio di incorrere in produzioni di bassa qualità è alto.
Le produzioni italiane sono caratterizzate da sapori forti che hanno un retrogusto che risente della zona di produzione. Ogni regione ha la sua identità olearia, se così possiamo dire, ed è un grande vantaggio per noi, perché possiamo scegliere variando gusto, abbinamenti e specialità. Nelle terre di Porto di Mola, il Dop riconosciuto è quello delle Terre Aurunche, caratterizzato da un sapore leggermente piccante, ma tuttavia dolce. L’olio di Porto di Mola conserva queste tipicità che sono molto apprezzate per accompagnare pasti freddi ed antipasti, senza disdegnare il condimento di piatti più elaborati e caldi.
L’olio si può combinare a diversi pasti o degustare con le molteplici tipologie di pane che si producono in Italia.

Proprio come il vino, l’olio racconta una storia e deve essere tutelata.
Diamo una spinta alla scelta di oli d’oliva di qualità!

Olio_Porto_di_Mola

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