Il mestiere del sommelier

Ci hanno chiesto in molti come diventare professionisti del vino, perciò abbiamo pensato di approfondire sull’argomento, nella nostra rubrica All About Wine. La professione del sommelier di vino non ruota solo intorno all’assaggio o a quale bottiglia consigliare: in verità le sue responsabilità sono ben più complesse. In ogni caso l’arte di saper raccontare questa bevanda rimane una specializzazione molto affascinante per gli amanti del settore.

La cantina è il suo luogo sacro, ma, oltre a questo ambiente, le sue attività comprendono tante altre mansioni ed abbracciano più abilità: deve conoscere i distillati e i liquori, la gastronomia e le regole dell’alimentazione, ma anche parlare più di una lingua, conoscere il mercato vinicolo e saper acquistare, ed avere buone proprietà oratorie. Deve saper gestire la clientela, essere cortese, disponibile ed affabile e al tempo stesso discreto e mai invadente.

 

Ma come si diventa sommelier? Esistono corsi particolari, di cui la maggior parte sono banditi da associazioni di categoria: non ci sono particolari requisiti se non la passione ed una buona conoscenza di base. La Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori offre un percorso formativo che si articola su tre livelli. Gli studi approfondiscono su tanti temi correlati: quindi analisi sensoriale, viticoltura, enologia, distillati, birra ed altre bevande, alimentazione, abbinamento, cucina del territorio e uno studio sui pasti.

La sua “arma” preferita è il cavatappi, ma non quello con le ali laterali, bensì i moderni, più comodi; il tastevin, quella coppa di metallo appesa al collo, simbolo dell’intera categoria, è stato a poco a poco sostituito dal bicchiere; e poi un termometro, per uso enologico, per constatare la temperatura in bottiglia. Anche l’abbigliamento fa la sua parte: la donna può presentarsi in tailleur e giacca blu, preferibilmente con un foulard; l’uomo rigorosamente in smoking.

 

Per questi ed altri dettagli  questa figura riscuote ancora parecchia curiosità ed interesse nonostante il boom degli ultimi anni e le complicate possibilità occupazionali. In più il percorso che porta al titolo finale di professionista è lunga e tortuosa e soprattutto non proprio alla portata di tutti dal punto di vista economico, vista l’ampia lista di spese.

Insomma la passione è sicuramente un veicolo importante con il quale intraprendere quest’avventura, ma le tecniche e le skills da affinare per arrivare alla qualifica di assaggiatore professionista sono tante. Perciò pensateci su prima di iniziare! Magari davanti ad una bottiglia di vino..

 

 

 

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